Abbiamo chiesto a Roberta e Laura, le insegnanti dell’Asilo Infantile “D. Sartorio” di Montegrino Valtravaglia , di presentarsi ed ecco quello che scrivono 🙂

Questa è Roberta: 

Buongiorno, sono Roberta (classe 1992), nel 2014 ho conseguito la laurea in Scienze dell’educazione. Subito dopo gli studi, ho cominciato a lavorare nel mondo del sociale, facendo
esperienza nel campo dell’educazione domiciliare e scolastica con bambini con disabilitĂ . Nello specifico dall’esperienza nella scuola primaria, negli ultimi anni, ho deciso di approfondire il mio interesse per il mondo dell’infanzia e i bisogni ad esso correlati.
Da settembre 2018 sono educatrice della sezione primavera presso l’asilo infantile Domenico Sartorio e da settembre 2020 rivesto il ruolo anche di coordinatrice dell’asilo. Da sempre il mondo dei bambini mi ha affascinato ed incuriosito, rendendo il mio lavoro una vera e propria passione.
Nell’esercitare la mia professione, amo accompagnare osservare e sostenere i bambini in questo loro percorso di crescita, a volte complesso, ma che arricchisce ogni giorno e porta nel
tempo a tante conquiste. Alla fine di ogni anno scolastico la mia sorpresa più grande e appagante è quella di scoprire quanto io sia diventata grande proprio grazie ai “miei” piccoli.
Vi saluto anche io, come ha fatto la mia collega, con una citazione di Maria Montessori che dice: “Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”.

E questa è Laura: 

Buongiorno a tutti,
sono Laura (classe 1980). Dopo aver conseguito l’Abilitazione di Scuola Magistrale ed essermi specializzata in Puericultura, ho iniziato il mio percorso professionale in un Istituto della zona con il ruolo di Insegnante di sezione all’interno della Scuola dell’Infanzia e dell’Asilo Nido, dove per due anni ho ricoperto anche l’incarico di coordinatrice. Da settembre ho assunto il ruolo di Insegnante di sezione della scuola dell’Infanzia presso questa struttura.
Da sempre sono stata attratta dal mondo dei bambini, così spensierato con i suoi tempi lenti e dilatati, per poter osservare anche le piĂą piccole cose. Con i bambini, attraverso i loro occhi, ogni giorno andiamo alla scoperta di nuove piccole “avventure”, come l’osservare la nascita di un fiore, o il lavoro instancabile delle formiche. Dandosi tempo ogni bambino immagazzina nella sua mente le proprie emozioni e i propri vissuti, costruendo così, ciò che sarĂ  un domani.
Vi saluto con una citazione di Eraclito: “il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini”.